31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Giornata Mondiale della Gioventù

Il Papa ai giovani: non seguite coloro che si credono dei

Benedetto XVI: «Proponete un'alternativa valida a chi si lascia andare nella vita»

MADRID - «Ci sono molti che, credendosi degli dei, pensano di non aver bisogno di radici, né di fondamenti che non siano essi stessi». Ma «la vita autentica è quella che sempre vale la pena di vivere, in ogni circostanza, e che neppure la morte può distruggere». E' questo l'invito che il Papa ha rivolto a migliaia di giovani radunati in piazza Cibeles, a Madrid, in occasione della festa di accoglienza dei giovani per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù.

Ai giovani il Papa ha chiesto di mostrare «ai coetanei e a tutta l'umanità» una «alternativa valida a tanti che si sono lasciati andare nella vita, perché le fondamenta della propria esistenza erano inconsistenti. A tanti che si accontentano di seguire le correnti di moda - ha sottolineato il Pontefice - si rifugiano nell'interesse immediato, dimenticando la giustizia vera, o si rifugiano nelle proprie opinioni invece di cercare la verità senza aggettivi».

Il Papa ha messo anche in guardia da tanti giovani che «desidererebbero decidere solo da sé ciò che è verità o no, ciò che è bene o male, giusto e ingiusto; decidere chi è degno di vivere o può essere sacrificato sull'altare di altre prospettive; fare in ogni istante un passo a caso, senza una rotta prefissata, facendosi guidare dall'impulso del momento. Queste tentazioni - ha concluso - sono sempre in agguato. È importante non soccombere ad esse, perché, in realtà, conducono a qualcosa di evanescente, come un'esistenza senza orizzonti, una libertà senza Dio».

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