14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Crisi libica

Mahmoudi: Possibili negoziati senza Gheddafi

Il Primo Ministro libico: «Siamo pronti a colloqui senza condizioni, ma stop a raid»

PARIGI - Il primo ministro libico Baghdadi al Mahmoudi ha aperto alla possibilità di un inizio di negoziati di pace fra Tripoli e i ribelli, così come con i paesi della Nato impegnati in Libia, senza una partecipazione di Muammar Gheddafi. «La Guida non interverrà in queste discussioni. Tutto deve essere libero», ha dichiarato il premier libico in un'intervista accordata al quotidiano francese Le Figaro. «Siamo pronti a negoziare senza condizioni», ha affermato, prima di dichiarare: «Non sta a me dire in che posto e in quale edificio la Guida si debba trovare».

Per al Mahmoudi, «il dialogo deve avere luogo con tutte le parti, in attesa di organizzare un nuovo sistema politico». Il primo ministro libico, tuttavia, ha chiesto che siano prima fermati i raid aerei della Nato. «Non si può parlare sotto le bombe», ha dichiarato. «Vogliamo semplicemente che i bombardamenti cessino e che si possa discutere in un clima sereno», ha sottolineato al Mahmoudi. «Gheddafi è pronto a rispettare la decisione del popolo libico», ha ancora garantito il responsabile libico.