20 gennaio 2022
Aggiornato 14:30
Crisi libica

Gheddafi usa anche la «magia africana» per vincere

Secondo i ribelli li stregone del Gambia usa «voodoo per prolungargli la vita»

TRIPOLI - Il leader libico Muammar Gheddafi ricorre anche alla «magia africana» per rimanere al potere. E' quanto sostiene uno dei rappresentanti dei ribelli, colonnello Saleh Mansour al-Obeidi, secondo cui Gheddafi starebbe usando «stregoni africani» provenienti da Mali, Mauritania, Nigeria, Gambia e Marocco per riuscire a sconfiggere i ribelli.

Al-Obeidi ha dichiarato al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat di aver appreso da «uno dei più stretti collaboratori di Gheddafi» che il colonnello si starebbe avvalendo dell'opera di uno stregone del Gambia, «che usa talismani magici e voodoo per prolungargli la vita e fare in modo che non venga ferito dai ribelli o in un attacco Nato».
«Questo stregone ha dato a Gheddafi un talismano che indossa sul suo mantello in modo che non venga colpito da proiettili e che non rimanga ferito in un'esplosione - ha aggiunto - per questo lo vediamo con indosso sempre questo mantello. Anche quando fa tanto caldo, non lo toglie mai!». Gli stessi stregoni verrebbero mandati al fronte per dare ai soldati «talismani magici», capaci di garantire la loro lealtà al leader libico.
Nel racconto di Al-Obeidi Gheddafi sarebbe sempre accompagnato dagli «stregoni», che entrano nelle stanze prima di lui, dove spruzzano acqua e mormorano incantesimi per ripulire i luoghi prima del suo arrivo. Un comportamento, sottolinea il rappresentante dei ribelli, «non in linea con la sharia islamica».