14 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Catturato in Serbia il «Boia di Srebrenica»

La conferma ufficiale dal presidente Tadic: Ora verso il futuro

BELGRADO - L'ex capo militare dei serbi di Bosnia, il ricercatissimo 'Boia di Srebrenica' accusato di genocidio e crimini contro l'umanità è stato arrestato oggi in Serbia. La conferma ufficiale è arrivata dal presidente Boris Tadic, che con una conferenza stampa ha annunciato la cattura «alle prime ore del mattino», senza voler entrare nei dettagli, ma precisando solo che Mladic è stato preso in territorio serbo. Secondo fonti riportate dalla tv, tuttavia, l'arresto è avvenuto nel villaggio di Lazarevo, circa 80 chilometri dalla capitale Belgrado.
L'operazione che ha portato alla cattura «è il risultato della piena cooperazione delle forze di sicurezza serbe e del lavoro di ogni persona coinvolta in questa fase - è stato il primo commento del presidente - oggi chiudiamo un capitolo della nostra storia che riporterà riconciliazione nella regione.«

Ricercato dal 1995, l'ex generale serbo bosniaco è accusato dal Tribunale penale internazionale dell'Aia (Tpi) del genocidio di 8.000 civili musulmani a Srebrenica, considerato la più grande atrocità commessa in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale5.
La cattura di Ratko Mladic «chiude una pagina di storia per la Serbia e ne apre una nuova, verso il futuro», ha detto. «Non starò ad analizzare tutti i dettagli di tutte queste indagini cruciali ancora in corso, e solo una volta finite diremo dove e come è stato arrestato», ha sottolineato il capo di stato.