19 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Scandalo Strauss-Kahn

Dsk in carcere. Ministre Ecofin: Si dimetta

Aubry: «Non è il momento di parlare di candidature a presidenziali»

NEW YORK - Il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn resta in carcere ed è stato rinchiuso nella prigione di Rikers Island a New York. Dopo il «no» del giudice ieri alla scarcerazione su cauzione, il Fondo Monetario internazionale prende intanto di fatto le distanze dal suo direttore e ribadisce che quanto accaduto è resta una questione «privata» mentre da Bruxelles viene una netta presa di distanze da alcune ministre che ne chiedono le «dimissioni».

Da ieri,Strauss-Kahn è detenuto a Rikers Island. nel carcere newyorkese, Strauss-Kahn avrà a disposizione una cella individuale, ha indicato un portavoce dell'amministrazione penitenziaria della città, ma «non sarà in contatto con gli altri prigionieri», ha precisato il portavoce. «Ciò non vuole dire che sarà sempre nella sua cella, vuol dire che quando ne uscirà, sarà sempre accompagnato da una guardia», ha aggiunto.

Dal consiglio Ecofin di Bruxelles, almeno due ministre, la spagnola Elena Salgado e l'austriaca Maria Fekter chiedono in pratica le dimissioni di DSK dal Fondo Monetario. La Salgado ha parlato di «delitti ..molto gravi» esprimendo la sua solidarietà «anzitutto alla donna cha ha subito l'aggressione», mentre la Fekter ha fatto un implicito invito alle dimissioni.

Quanto alle ripercussioni del «caso» sul fronte politico francese, i sondaggi indicano in Francois Hollande il grande beneficiario della 'caduta' di Dsk mentre il primo segretario del Partito Socialista francese, Martine Aubry, ha affermato oggi che «non è il momento» di parlare della sua eventuale candidatura alle primarie per la candidatura alle presidenziali del 2012