27 luglio 2021
Aggiornato 06:30
Bin Laden voleva sposarsi per la quinta volta

Osama ordinò: trovatemi una moglie e arrivò Amal

Era il 1999, per la donna, uno yemenita appena ventenne e promettente predicatore di Al Qaida, furono pagati 5mila dollari

ISLAMABAD - Era il settembre del 1999, quando Rashad Mohammed Saeed Ismael, uno yemenita appena ventenne e promettente predicatore di Al Qaida a Kabul, ricevette l'incarico più importante della sua vita: Osama Bin Laden voleva sposarsi per la quinta volta e gli telefonò per farsi trovare la donna «giusta».

Rashad era allora uno dei più stretti collaboratori dello sceicco del terrore, il quale aveva chiesto una moglie con caratteristiche ben precise: «Devota, ubbidiente, giovane (tra i 16 e i 18 anni), di buone maniere, di buona famiglia e soprattutto paziente», dato che le sarebbe toccato sopportare le circostanze particolari in cui si trovava a vivere il leader di Al Qaida, allora 44enne. Il collaboratore aveva già individuato la ragazza giusta: Amal Ahmed al Sadah, la figlia 17enne di un funzionario pubblico e sua ex studentessa.

Oggi Rashad, che si definisce un acceso sostenitore di al Qaida nello Yemen, ha promesso - scrive il Guardian - di lottare per Amal e sua figlia, entrambe detenute dalle autorità pachistane dopo l'uccisione di Bin Laden, ed è deciso a riportarle a casa: «Abbiamo una pratica molto diffusa nell'islam chiamata 'ardth' (onore di famiglia) - ha spiegato Rashad - quando una donna come Amal resta vedova, è compito di tutti i musulmani occuparsi di lei e garantire la sua sicurezza. Tutto il popolo yemenita vuole che torni a casa». Altri, tuttavia, temono che se Amal rientra in Yemen, il presidente yemenita contestato, Ali Abdallah Saleh, potrebbe consegnarla agli americani per nuovi interrogatori. Ciò non deve accadere, perchè chiunque tenti di far del male alla vedova Bin Laden rischia di far scoppiare una bomba tra l'Occidente e il mondo islamico, avverte Rashid: «Le donne non sono guerrigliere, l'America sapeva che Bin Laden non ha mai coinvolto le donne nelle sue battaglie».

Nel 2000 la famiglia di Amal ricevette 5mila dollari per dare in sposa la figlia a Bin Laden. La giovane donna partì con il fratello più grande e fece tappa in Pakistan, a Karachi, prima di essere prelevata da alcune guardie del futuro marito che l'avrebbero portata in Afghanistan. La cerimonia di matrimonio, che si svolse a Kandahar, fu un evento riservato a soli uomini e in piena tradizione yemenita. Gli invitati cantarono e ballarono, mentre un agnello fu sacrificato ai piedi dello sposo.