Putin: Illegittimi i tentativi di uccidere Gheddafi
Il Primo Ministro Russo: «Chi s'arroga il diritto d'ammazzare un uomo?»
COPENAGHEN - Muammar Gheddafi è quel che è. Ma nulla legittima i tentativi di ucciderlo. L'ha affermato oggi il primo ministro russo Vladimir Putin, parlando in una conferenza stampa a Copenaghen, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Interfax.
«Sì, di fatto è una monarchia, anzi è una monarchia distorta e sghemba. Anormale. Ma questo è quel che è», ha detto Putin. «Differenze interne - ha continuato - sono emerse e che sono cresciute diventando un conflitto armato. Ma perché interferire dall'esterno in questo conflitto armato?«
Il sospetto, secondo Putin, sorge spontaneo: per il petrolio. «Per risorse petrolifere la Libia è la prima in Africa e dal punto di vista del gas è la quarta in Africa. Naturalmente, questo induce a una domanda: non sarà mica questo il principale interesse di quelli che stanno operando lì?«
Alcuni, poi, dicono addirittura di voler eliminare Gheddafi, ha proseguito il premier russo. «Ma chi lo ha permesso? C'è stato forse un processo. Chi si arroga il diritto di uccidere un uomo, chiunque egli sia? E tutti stanno zitti».
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