28 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Afghanistan

Petraeus: rogo Corano pone pericoli per truppe Usa

Dal Pastore Jones atto «odioso, irriverente e intollerante»

WASHINGTON - La provocazione di un pastore americano, che il 20 marzo ha bruciato una copia del Corano, rischia di creare nuovi pericoli per la missione militare Usa in Afghanistan: è quanto ha detto il generale David Petraeus, che è al comando dei circa 150.000 soldati impegnati nella missione della Nato nel paese asiatico. Il gesto provocatorio del pastore Terry Jones, che ha portato ad una serie di manifestazioni violente che hanno fatto una quindicina di morti in Afghanistan, è stato «una sorpresa» e rappresenta un atto «odioso, estremamente irriverente ed enormemente intollerante», ha spiegato Petraeus, secondo quanto si legge sul Wall Street Journal.

«Il risultato» di questo atto «è una sfida supplementare alla sicurezza in un paese in cui si devono già fronteggiare numerose sfide per la sicurezza nazionale», ha commentato ancor il generale statunitense.

Sette dipendenti delle Nazioni Unite sono rimasti uccisi venerdì in Afghanistan, mentre numerosi manifestanti sono morti durante manifestazioni di protesta contro l'Onu a Mazar-i-Sharif. Altre nove persone sono morte sabato a Kandahar. Tutte le manifestazioni che hanno provocato queste vittime sono riconducibili alle proteste contro il gesto del pastore Jones.