12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Crisi libica

Odissea all'alba: attacchi aerei e missili contro Gheddafi

La tv libica annuncia: «Abbattuto aereo francese». Anche le forze aeree britanniche sono entrate in azione

TRIPOLI - Francesi, britannici e statunitensi hanno dato il via alle operazioni sulla Libia. Dopo che i cacciabombardieri francesi hanno fatto fuoco su quattro mezzi libici, sono stati i missili da crociera dispiegati da Washington e Londra in quella che è stata denominata «Odyssey Dawn» a colpire numerosi bersagli al suolo.
I cacciabombardieri francesi «Rafale» impegnati nelle prime missioni di sorvolo e ricognizione sul territorio libico hanno colpito e distrutto quattro carri armati delle forze governative libiche. Gli apparecchi militari francesi hanno effettuato quattro incursioni contro dei bersagli terrestri: lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate francesi, precisando che le operazioni proseguiranno per tutta la notte.

Un primo raid ha avuto luogo alle 17.45 ora italiana contro un veicolo chiaramente identificato come appartenente alle forze del leader libico Muammar Gheddafi; nell'ora successiva i «Rafale» e i «Mirage» hanno attaccato altre tre volte distruggendo «numerosi blindati» nella zona di Bengasi; la rete satellitare araba Al Jazeera aveva parlato di quattro carri armati colpiti.

Anche le forze aeree britanniche sono entrate in azione sulla Libia per l'applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, secondo quanto annunciato dal premier del Regno Unito, David Cameron: Londra «partecipa a una coalizione internazionale creata per applicare la decisione delle Nazioni Unite e proteggere il popolo libico», ha dichiarato Cameron in un breve discorso tenuto davanti alla sua residenza di Downing Street definendo l'azione militare «necessaria, legale e giustificata».

Obama da parte sua ha annunciato di aver autorizzato un'azione militare «limitata» sulla Libia, in applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: il Presidente ha ribadito che non vi sarà alcun dispiegamento delle forze terrestri sul territorio libico, insistendo sul fatto che l'intervento militare non è una soluzione alla quale gli Stati Uniti miravano: «L'uso della forza non è la nostra prima scelta, e non è una scelta che faccio alla leggera: ma non possiamo stare a guardare quando un tiranno dice al suo popolo che non vi sarà alcuna pietà». Le forze statunitensi e britanniche hanno lanciato una prima ondata di 110 missili da crociera «Tomahawk» su obiettivi libici: lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, ammiraglio William Gortney, precisando che l'operazione è denominata «Odyssey Dawn», «odissea all'alba».
Secondo la tv libica un apparecchio militare francese sarebbe stato abbattuto nella zona di Tripoli.