20 febbraio 2020
Aggiornato 23:24
Conflitto afgano

Karzai alla Nato: Basta operazioni militari nel Paese

Il presidente afgano contro i raid che uccidono i civili: «Siamo un popolo molto tollerante, ma la nostra tolleranza è al termine»

ASADABAD - Il presidente afgano, Hamid Karzai, ha chiesto alla Nato di porre fine alle operazioni militari nel Paese, per evitare di continuare a uccidere anche i civili. E' la prima volta da quando è al potere, pur avendo più volte denunciato le vittime civili dei raid della Nato, che Karzai chiede agli alleati una misura così drastica.

«LA TOLLERANZA E' FINITA» - «In occasione di questo incontro, vorrei chiedere alla Nato e agli Stati Uniti, con onore e umiltà, senza arroganza, di porre fine alle loro operazioni nel nostro Paese» ha dichiarato Karzai, aggiungendo: «Siamo un popolo molto tollerante, ma la nostra tolleranza è al termine». Karzai ha parlato davanti a quasi 500 capi tribù ad Asadabad, capitale di Kunar, bastione talebano al confine con il Pakistan, dove la Nato è accusata da Kabul di aver ucciso 74 civili nelle ultime settimane.
La dichiarazione del presidente afgano arriva a due giorni dalla morte di un suo parente, ucciso dalle forze internazionali nella provincia di Kandahar. La soluzione nella lotta al terrorismo internazionale «non è nel nostro Paese» ma in altre regioni vicine «che la Nato conosce», ha dichiarato il presidente afgano, riferendosi soprattutto al Pakistan.
Il suo portavoce, Waheed Omer, ha in realtà ridimensionato la portata delle sue dichiarazioni: secondo lui, Karzai ha solo ribadito la necessità di fermare le operazioni che uccidono dei civili, come i bombardamenti aerei.