Gheddafi: Riconquistate le città a est. Ma i ribelli negano
Spari a Tripoli, per la propaganda di regime sono solo manifestazioni di gioia
LIBIA - Le forze ribelli libiche hanno smentito la riconquista di diverse città dell'est e dell'ovest del Paese annunciata dal regime del colonnello Muammar Gheddafi tramite la televisione di Stato. I ribelli hanno invece ammesso la perdita di Ben Jawad, cittadina a est da dove speravano di avanzare verso Sirte.
«E' falso, tutta la zona che va da Adjabiya alla frontiera egiziana è sotto il nostro controllo», replicava all'annuncio dell'emittente della «guida» un portavoce del Consiglio nazionale dei ribelli - organo creato dall'opposizione anti-Gheddafi - a Tobruk. Quanto a Ras Lanuf, anch'essa è saldamente nelle mani della resistenza, che ha negato che nella notte tra sabato e domenica vi siano stati combattimenti di alcun genere; la località è stata tuttavia oggetto di un'incursione aerea, che non ha provocato né vittime né danni.
Dopo qualche ora il Consiglio nazionale libico annunciava che le sue forze avevano rioccupato le città di Zawiya e di Misurata, rispettivamente ad ovest e ad est di Tripoli, costringendo le forze fedeli a Gheddafi a battere la ritirata e consolidando le sue posizioni nella Libia occidentale. Le due città sono state «liberate», aggiungeva il Consiglio, citato dal sito online della BBC. La stessa emittente britannica in precedenza aveva riportato che quattro carri armati delle truppe governative erano entrati a Misurata, aprendo il fuoco indiscriminatamente contro la popolazione. Una fonte medica, citata sempre dalla BBC, aveva parlato almeno di 18 morti.
Ancora prima gli stessi ribelli, la cui roccaforte è Bengasi, seconda città del Paese, dichiaravano che a seguito di una imboscata degli uomini del leader libico erano stati costretti a ritirarsi da Ben Jawad, teatro di aspri combattimenti fra le due parti in lotta. Secondo ufficiali medici locali, gli scontri a Ben Jawad hanno provocato due morti e almeno 30 feriti. E' ancora mistero invece sul forte fuoco di armi automatiche risuonato domenica mattina nel centro di Tripoli, non lontano dalla Piazza Verde: secondo le autorità libiche, si trattava di una manifestazione di gioia per la notizia della riconquista di alcune città dell'est del Paese.
Gheddafi in una intervista pubblicata dal Journal du Dimanche ha intanto di nuovo minacciato una invasione dell'Europa da parte di «migliaia di persone provenienti dalla Libia.
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