Paesi UE pronti a decidere sanzioni contro il regime di Gheddafi
Al lavoro i gruppi tecnici per metterle a punto
BRUXELLES - I Paesi dell'Unione europea sono «pronti» a decidere sanzioni contro la Libia e hanno incaricato i loro esperti di esaminare un embargo sulle armi, il congelamento degli asset, i divieti di visto, la possibilità di procedimenti giudiziari contro esponenti del regime. Lo hanno indicato fonti diplomatiche a Bruxelles.
Le nazioni del Vecchio continente, hanno indicato fonti diplomatiche interpellate da TM News, non hanno ancora deciso quali sanzioni eventualmente adottare ed è iniziato il lavoro dei gruppi tecnici per metterle a punto. In una dichiarazione negoziata dagli ambasciatori dell'Ue a Bruxelles, i Ventisette si sono detti «pronti ad adottare misure supplementari» contro la Libia a causa della repressione violenta del movimento di contestazione contro Muammar Gheddafi, secondo un diplomatico europeo.
«Le misure supplementari significano sanzioni nel linguaggio diplomatico», ha precisato un altro diplomatico. Fra le sanzioni previste appaiono «un embargo sulle armi, il divieto di accesso al territorio dell'Ue e il controllo dei movimenti finanziari» dei dirigenti libici, oltre «alla possibilità di tradurli in giudizio».
Esperti dei diversi paesi europei sono stati incaricati di preparare tali misure, hanno precisato le due fonti.
- 07/05/2020 Libia, il Premier Sarraj discute il rilancio dei negoziati dopo lo stallo dell'offensiva
- 20/04/2020 Libia, il Covid-19 non ferma gli scontri. Haftar in difficoltà
- 18/02/2020 Libia, la soddisfazione di Luigi Di Maio: «Nuova missione navale, l'Ue ora ascolta l'Italia»
- 17/02/2020 Sarraj: «La chiusura dei siti petroliferi porterà a una catastrofe che colpirà tutti»