19 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Gran Bretagna

Bodyguard ammette relazione con la moglie del ministro ombra

Scotland Yard apre un'inchiesta dopo le dimissioni di Johnson

LONDRA - Parla Paul Rice, l'ex guardia del corpo del laburista britannico Alan Johnson. Il poliziotto ha ammesso di aver avuto una relazione con la moglie del suo capo, all'epoca ministro dell'Interno, scatenando lo scandalo che ha portato giovedì alle dimissioni di Johnson da cancelliere dello scacchiere nel governo «ombra» del Labour.
Quando Johnson era a Whitehall, l'agente Rice - per più di un anno - era incaricato di proteggere il ministro e i suoi familiari da possibili attacchi terroristici. Fra i suoi compiti, c'erano quelli di sorvegliare la casa dei Johnson e scortare il ministro in tutti i suoi viaggi. Ieri sera, scrive il Daily Mail, Rice è stato sospeso da Scotland Yard ed è probabile, sempre secondo il tabloid, che in seguito allo scandalo venga «silurato senza troppe cerimonie».

L'agente, che faceva parte anche della scorta del successore di Johnson, la conservatrice Theresa May, ha consegnato il distintivo ed è stato informato dell'apertura di un'indagine nei suoi confronti per presunte infrazioni disciplinari. Gli inquirenti cercheranno soprattutto di stabilire se i rapporti fra Rice e la protetta avvenivano o meno in orario di servizio. Johnson, 60 anni con un passato da postino e sindacalista, ha sposato in seconde nozze la moglie Laura, 47 anni, nel 1991. Insieme hanno un figlio di 10 anni. Quanto a Rice, il suo matrimonio era già naufragato due anni fa, quindi prima che iniziasse la storia d'amore che ha - forse eccessivamente - scandalizzato il Regno Unito.