19 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Vertice NATO

Scudo antimissile, c'è l'accordo: la Russia «coopera»

«Compromesso» tra Berlino e Parigi. Mosca apre alla «collaborazione» ma già oggi se ne dovrebbe sapere di più

LISBONA - Nel primo giorno di vertice a Lisbona, Francia e Germania hanno superato le antiche frizioni e consentito agli alleati della Nato di raggiungere un'intesa sul progetto di scudo antimissile territoriale. Un vero e proprio «compromesso» tra posizioni alla vigilia inconciliabili, che costringe l'Alleanza atlantica ad inseguire l'obiettivo del disarmo nucleare globale, pur mantenendo la sua forza di dissuasione fino a quando ci saranno armi atomiche nel mondo capaci di finire in mano a potenziali terroristi o presunti nemici. Un esercizio di equilibrismo completato dal riconoscimento dell'esclusivo ruolo «complementare» e non sostitutivo della dissuasione nucleare.
«Esigenze tattiche» di Parigi e Berlino, le ha definite una fonte diplomatica a Lisbona. Tanto importanti da suggerire «una formulazione neutra» capace di soddisfare tutto il mondo. Proprio tutto, sembrerebbe. Perché anche la Russia avrebbe dato la sua disponibilità a esplorare la possibilità di «una cooperazione nella difesa missilistica». Un primo rapporto sugli eventuali progressi della cooperazione tra le parti dovrebbe essere presentato nel mese di giugno 2011, in occasione di una riunione ministeriale Nato-Russia. Ma già oggi se ne dovrebbe sapere di più. L'intesa sarà infatti illustrata in una dichiarazione congiunta che sarà divulgata sabato a Lisbona, al termine del Consiglio Nato-Russia. Probabile che la delegazione di Mosca provi a chiedere voce in capitolo sia sulla progettazione che sui processi decisionali.