15 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Obama arriva in Cadillac, Socrates con l'auto elettrica

Alla bilaterale con mezzi agli antipodi per colpa della crisi e misure di sicurezza

LISBONA - Barack Obama a bordo della sua maestosa Cadillac One nera blindata; José Socrates su una piccola e modesta vettura elettrica. L'appuntamento tra il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro portoghese era stato fissato prima dell'inizio del vertice della Nato a Lisbona. Ma chi ha assistito all'arrivo dei due leader non ha potuto non notare la scelta agli antipodi fatta a proposito del mezzo di trasporto. Una scelta, per la verità, che va tutta addebitata ai rispettivi apparati di sicurezza. E con l'intelligence Usa che si occupa della sua incolumità personale, è notorio, neppure Obama può obiettare nulla.

E così, mentre Socrates ha potuto scegliere un'auto elettrica per promuoverne l'uso in tutto il Portogallo in un momento di grave crisi finanziaria, Obama si è dovuto piegare al volere della sua scorta. Che per il corteo presidenziale ha scelto non una, ma due Cadillac One: identiche in tutto, tranne che in un particolare. In una c'è il presidente, nell'altra no. Tanto per depistare eventuali malintenzionati.

All'inquilino della Casa Bianca è rimasta solo la possibilità di esprimere apprezzamento per la scelta della controparte. E Obama non se l'è lasciata sfuggire. A Socrates che con orgoglio ha sottolineato «la priorità che i due paesi attribuiscono alle energie rinnovabili e ai veicoli elettrici», il presidente degli Stati Uniti ha replicato: «Siamo d'accordo che un'opportunità maggiore per rinforzare la nostra cooperazione economica risiede nell'energia rinnovabile». E le auto elettriche rappresentano «un esempio di ciò che il Portogallo e l'America possono realizzare insieme», ha detto Obama.