25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Vertice NATO

Accordo Francia e Germania su nucleare e scudo antimissile

«Le Figaro» pubblica oggi il progetto dello scudo. Nel documento finale Berlino rinuncia a legare il lancio dello scudo con un impegno collettivo al disarmo

PARIGI - A poche ore dall'apertura del vertice Nato a Lisbona, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno trovato una formula per conciliare le loro posizioni sul futuro nucleare dell'Alleanza e sul sistema di difesa antimissile. Stando a quanto rivela oggi Le Figaro, che pubblica anche il progetto dello scudo, nel documento finale Berlino rinuncia a legare il lancio dello scudo con un impegno collettivo al disarmo; dal canto suo Parigi non chiede che il sistema antimissile venga esplicitamente descritto come un semplice «complemento» alla deterrenza nucleare.
Nel testo si sottolinea che «la deterrenza, fondata su un adeguato dosaggio tra capacità nucleari e convenzionali, resta un elemento centrale della strategia globale» dell'Alleanza. Per venire incontro ai timori di Francia e Regno Unito, nel documento si aggiunge anche che «fino a quando esisteranno armi nucleari, la Nato resterà un'alleanza nucleare». Lo scudo antimissile viene quindi presentato come «un elemento centrale» della nuova strategia, ma soltanto a titolo «di difesa collettiva». In un paragrafo distinto, la Germania ottiene che la Nato si impegni a promuovere comunque il disarmo, con lo scopo ultimo di «un mondo senza arma nucleare», da realizzarsi però solo una volta garantita la sicurezza a ogni alleato.

Parigi e Berlino hanno contestato l'utilità del sistema antimissile, ma soprattutto si sono trovate su posizioni opposte riguardo al futuro della difesa europea. La Germania, con il suo ministro degli Esteri Guido Westerwelle, ha visto nello scudo antimissile l'occasione per la Nato di avviare il disarmo nucleare, mentre la Francia ha difeso il suo arsenale, insistendo sul ruolo essenziale che deve continuare a giocare la deterrenza nucleare.