1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Iran

Commissione Diritti Umani ONU punta il dito contro Teheran

Nuova risoluzione denuncia «gravi e perduranti violazioni» nella Repubblica islamica

NEW YORK - La Commissione Diritti Umani dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che accusa l'Iran di «gravi e perduranti violazioni dei diritti umani», esprimendo «grave preoccupazione» sull'impiego di flagellazioni, torture, lapidazioni e amputazioni nella Repubblica islamica. Il testo, votato nell'ambito di un esame annuale della situazione dei diritti in diversi paesi, ha ottenuto 80 voti a favore, 44 contrari e 57 astensioni.

RISOLUZIONE - Una simile risoluzione, l'anno scorso, aveva ottenuto 74 voti a favore e 48 contrari con 59 paesi membri che si erano astenuti. Il testo dovrà ora essere sottoposto per l'approvazione all'intera Assemblea generale (192 membri). Il documento cita esplicitamente continue «torture e crudeli, disumani e degradanti punizioni», oltre all'«alta incidenza e al preoccupante aumento del ricorso alla pena di morte nell'assenza di tutele riconosciute a livello internazionale, comprese le pubbliche esecuzioni».
Il segretario generale dell'Alto consiglio iraniano per i diritti umani, Mohammad Javad Larijani ha detto davanti alla Commissione che questa «vergognosa» risoluzione è piena di «errori» e «accuse non verificabili». Nonostante l'iniziativa sia stata sponsorizzata dal Canada, Larijani ha sostenuto che «gli Stati Uniti d'America sono gli ideatori e i principali istigatori» del testo, nel contesto della «politica statunitense contro la Repubblica islamica».

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