«Fascista» il giuramento allo Stato ebraico
Turchia e Siria condannano il nuovo progetto di legge di Israele sulla cittadinanza
DAMASCO - Il Primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, in visita in Siria, e il presidente siriano, Bashar al Assad, hanno criticato duramente il progetto di Israele che obbliga i candidati non ebrei alla cittadinanza a prestare giuramento «allo Stato ebraico e democratico di Israele».
«E' un atto fascista e razzista, e non ci deve sorprendere, fa parte di un piano di lunga data che gli israeliani applicano gradualmente», ha dichiarato Assad in una conferenza di stampa congiunta a Damasco. «E' ormai provato che Israele, che si presenta come il solo Paese democratico in mezzo al mondo arabo e musulmano, è un Paese razzista», ha aggiunto.
Erdogan, da parte sua, ha detto che «nessuno può imporre la cittadinanza a nessuno, tanto più in questa maniera». Il gabinetto israeliano ha approvato un progetto di emendamento che obbliga i candidati non ebrei alla cittadinanza a prestare giuramento allo «Stato ebraico e democratico di Israele». Il progetto deve ancora essere approvato dal Parlamento dove però la coalizione di governo dispone di una maggioranza schiacciante.