21 settembre 2019
Aggiornato 17:30
L'Australia al voto

Tasse, ambiente e immigrazione, i temi delle elezioni australiane

Al voto 14 milioni di australiani per il rinnovo della Camera, metà Senato. Lo scontro è tra la laburista Julia Abbott e il liberale Tony Abbott

CANBERRA - Quattordici milioni di australiani andranno alle urne, domani, per rinnovare la Camera dei deputati e metà Senato. Dovranno decidere se a governare per i prossimi tre anni sarà il primo ministro uscente, la laburista Julia Gillard, o Tony Abbott, leader dei liberali. Negli ultimi 80 anni, un governo alla fine del primo mandato (come l'attuale) è sempre stato confermato dagli elettori. Tasse, ambiente, immigrazione: ecco i principali terreni di scontro tra il Labor Party e il Liberal Party, che forma, come da tradizione, una coalizione con il National Party.

TASSE SUI PROFITTI MINERARI - Una delle cause della caduta di Kevin Rudd, spodestato dalla sua vice Gillard, è stata l'impopolare tassa al 40% sui profitti minerari, che l'ex primo ministro voleva imporre. Gillard ha subito ridimensionato l'aliquota, ora fissata al 30% con la benedizione dei colossi minerari, che così risparmieranno in due anni 1 miliardo e mezzo dei 12 miliardi di dollari australiani che sarebbero stati costretti a pagare con l'aliquota decisa da Rudd. Per governare, però, il Labor potrebbe aver bisogno dei Verdi, che già hanno dichiarato di pretendere una tassazione più alta. I liberali invece, sono contrari alla tassazione.

AMBIENTE - Altra nota dolente del governo Labor, la lotta all'inquinamento. Rudd ha accantonato lo schema per la riduzione dei gas serra, al centro della sua strategia ambientale; grosso passo indietro anche da parte di Gillard, che punta al taglio di soli 5 punti percentuali delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020 (contro il 25% del progetto Rudd) e propone un'Assemblea di cittadini per mettere d'accordo l'intera comunità sulla 'carbon tax'. Abbott condivide l'obiettivo di tagliare del 5% le emissioni di Co2, ma è contrario all'introduzione di una tassa. I Verdi, invece, propongono una tassa da 23 dollari a tonnellata per i prossimi due anni.

IMMIGRAZIONE - Entrambi i partiti sono convinti della necessità di porre un freno all'immigrazione. I laburisti promettono di ridurre gli arrivi annuali, circa 300.000 nel 2009. Per i liberali, il numero massimo di ingressi all'anno deve essere di 170 mila. In aumento anche il numero di rifugiati in cerca di asilo che sbarcano in Australia, circa 4.000 nel 2009; Gillard vorrebbe condividerne il peso con i Paesi vicini e istituire un centro di accoglienza a Timor Est, che ha già bocciato la proposta. Abbott chiede «di fermare le barche» e promette che con lui al governo «arriveranno tre navi in un anno, non tre in una settimana come con i laburisti». Abbott spinge anche per la cosiddetta 'Pacific Solution', il programma contro l'immigrazione clandestina già vincente per John Howard nel 2001, che prevede di accogliere i richiedenti asilo nel centro di detenzione sull'isola di Nauru.