1 dicembre 2020
Aggiornato 03:00
Crisi libanese

Barak: se Hezbollah attacca Israele, colpiremo il Libano

Il Ministro della Difesa: «Prenderemo di mira anche obiettivi istituzionali»

WASHINGTON - Israele colpirà direttamente le istituzioni governative libanesi se il movimento sciita libanese Hezbollah lancerà razzi contro città israeliane: è quanto ha spiegato il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak in un'intervista concessa al Washington Post.

«DIRITTO A DIFENDERSI» - Barak, che ha incontrato ieri il segretario di Stato americano Hillary Clinton a Washington, ha confermato che il governo israeliano non tollererà alcun nuovo attacco del movimento sciita. Se Hezbollah lancerà un razzo su Tel Aviv, «noi daremo la caccia a ogni terrorista e ogni aggressore di Hezbollah», ha avvertito il ministro durante l'intervista. «Considereremo legittimo colpire qualunque obiettivo che appartiene allo Stato libanese e non soltanto ad Hezbollah», ha aggiunto.
«Se qualcuno lancia un missile su Israele, Israele, come tutti i paesi, ha il diritto a difendersi», ha commentato da parte sua Philip Crowley, il portavoce della diplomazia americana, che ha aggiunto: «Certamente, preferiremmo vedere lanciare negoziati di pace piuttosto che razzi».

HARIRI - Il primo ministro libanese Saad Hariri ritiene che Israele si stia preparando a condurre una nuova guerra contro il Libano; il capo del governo ha ripetutamente condannato i voli di sorveglianza condotti dallo Stato ebraico sopra il territorio libanese, in violazione dello spazio aereo di Beirut.