15 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Marea nera

Rientra l'allarme «Bonnie», le squadre tornano al lavoro

La tempesta tropicale declassata a depressione. L'accusa di un tecnico: «l'allarme sonoro era disattivato»

NEW ORLEANS - E' rientrato l'allarme lanciato ieri per l'arrivo della tempesta tropicale Bonnie nel Golfo del Messico dopo che la stessa è stata declassato a depressione tropicale. Le squadre della Bp, circa 2000 persone, che lottano contro la marea nera sono state autorizzate a riprendere il lavoro. Ieri, in previsione dell'arrivo della tempesta, il colosso petrolifero britannico aveva sospeso temporaneamente le attività intorno al pozzo all'origine della fuoriuscita di petrolio che ha causato la peggior catastrofe ambientale nella storia degli Stati Uniti.

POLEMICHE - Oggi, il capo degli elettrotecnici impegnati sulla Deepwater Horizon, Mike Williams, ha rivelato che il dispositivo di allarme installato sulla piattaforma, all'origine della marea nera, era stato disattivato alcuni mesi prima dell'esplosione di aprile.
Disattivato significa che il congegno che capta il segnale è attivo e funziona (...), trasmette le informazioni ad un elaboratore ma questo elaboratore non attiva l'allarme», ha precisato Williams. Alcuni responsabili della piattaforma sfruttata da British Petroleum (Bp) avevano chiesto che l'allarme fosse disattivato poiché «non volevano svegliare la gente alle tre del mattino per un falso allarme», ha confermato il tecnico.

Ma il proprietario della piattaforma, Transocean, ha contestato la testimonianza di Williams, sottolineando che la configurazione dell'allarme era conforme alle pratiche marittime. «Non si è trattato di trascuratezza nel settore della sicurezza, né di una questione di comfort», ha indicato il gruppo in un comunicato. «Deepwater Horizon disponeva di centinaia di allarmi individuali capaci di segnalare incendi o fughe di gas: tutti erano stati provati, erano in buone condizione, non in cortocircuito e controllate dal ponte», ha aggiunto Transocean.