12 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Marea nera

Il dispositivo di allarme della piattaforma era stato disattivato

Testimonianza di un tecnico. Ma Transocean contesta la tesi

NEW ORLEANS - Il dispositivo di allarme installato sulla piattaforma Deepwater Horizon, all'origine della marea nera, era stato disattivato alcuni mesi prima dell'esplosione di aprile che ha provocato la catastrofe ambientale. A rivelarlo è stato oggi il capo degli elettrotecnici impegnati sulla piattaforma, Mike Williams, secondo il quale il provvedimento era stato preso per evitare che l'allarme si mettesse a suonare in piena notte.

«Disattivato significa che il congegno che capta il segnale è attivo e funziona (...), trasmette le informazioni ad un elaboratore ma questo elaboratore non attiva l'allarme», ha precisato Williams. Alcuni responsabili della piattaforma sfruttata da British Petroleum (Bp) avevano chiesto che l'allarme fosse disattivato poiché «non volevano svegliare la gente alle tre del mattino per un falso allarme», ha confermato il tecnico.

Il proprietario della piattaforma, Transocean, ha contestato la testimonianza di Williams, sottolineando che la configurazione dell'allarme era conforme alle pratiche marittime. «Non si è trattato di trascuratezza nel settore della sicurezza, né di una questione di comfort», ha indicato il gruppo in un comunicato. «Deepwater Horizon disponeva di centinaia di allarmi individuali capaci di segnalare incendi o fughe di gas: tutti erano stati provati, erano in buone condizione, non in cortocircuito e controllate dal ponte», ha aggiunto Transocean.