4 dicembre 2021
Aggiornato 20:30
Medio Oriente

Lega araba: no a negoziati diretti senza garanzie scritte

Negoziati di pace tra israeliani e palestinesi, il presidente egiziano incontra Netanyahu e Abu Mazen

IL CAIRO - Nessun colloquio di pace tra israeliani e palestinesi è possibile senza garanzie scritte. Lo ha dichiarato oggi Amr Moussa, segretario generale della Lega araba, in un fine settimana caratterizzato dalla presenza di Abu Mazen e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Il Cairo, in Egitto, per avere dei colloqui separati con il presidente egiziano Hosni Mubarak sul processo di pace in Medio Oriente.
«Ho avuto la sensazione che il presidente palestinese fosse d'accordo con la decisione del consiglio ministeriale della Lega araba, secondo cui non è possibile passare automaticamente da colloqui indiretti a diretti» ha chiarito Moussa, che ieri ha incontrato Abu Mazen. In un'intervista pubblicata ieri sul quotidiano giordano Al-Ghad, il presidente palestinese ha affermato che Israele «deve accettare che si ritorni alle frontiere del 1967 (prima della guerra dei Sei Giorni).

LA MEDIAZIONE USA - Mubarak, Netanyahu e Abu Mazen hanno incontrato singolarmente, nelle ultime ore, anche l'emissario statunitense, George Mitchell, che conduce i negoziati indiretti e lavora per la ripresa di un dialogo diretto, interrotto con l'offensiva israeliana su Gaza alla fine del 2008.
Nessuna informazione ufficiale è stata diffusa sugli incontri tra Mubarak e le parti in causa. Secondo l'agenzia Mena, il presidente egiziano ha affermato «la necessità di preparare le condizioni adeguate per la creazione di due Stati».
Il presidente statunitense, Barack Obama, spera che i colloqui diretti possano cominciare prima del 26 settembre, quando scadrà la moratoria di 10 mesi sulla costruzione delle colonie ebraiche in Cisgiordania.