18 giugno 2021
Aggiornato 16:00
Missione ISAF

Con Petraeus più diplomazia al comando

Possibile un «rilassamento» sulle regole di ingaggio rispetto a McChrystal

NEW YORK - Il generale David H. Petraeus è stato confermato oggi all'unanimità dal Senato americano per assumere il comando delle operazioni militari in Afghanistan. Prenderà il posto del generale Stanley McChrystal, sollevato dal comando dal presidente Barack Obama per una controversa intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone. La vicenda ha una portata storica: è la prima volta che un presidente americano rimuove un generale in tempi di guerra da quando Harry Truman silurò Douglas McArthur in piena guerra di Corea.

Petraeus, un militare politicamente più accorto di McChrystal, è stato confermato all'unanimità dal Senato, dopo l'udienza di ieri di fronte ad una commissione del Senato. Il generale non ha fatto promesse altisonanti. Ha detto che in Afghanistan si combatte una guerra contro «una ribellione di portata industriale» e che la situazione peggiorerà prima di migliorare. Petraeus ha detto che aderirà ad alcuni capisaldi dell'approccio chiamato di «contro ribellione», o Coin, impersonato da McChrystal. Tra questi il principio di evitare il più possibile vittime civili, a cui il suo predecessore teneva moltissimo per guadagnare credibilità con la popolazione.

Secondo il generale è imperativo che le direttive siano implementate in modo uniforme in tutti i reparti militari, ma ha detto anche che «quando le nostre truppe o i nostri partner afgani sono in difficoltà è un imperativo morale utilizzare tutto ciò che abbiamo a disposizione per salvarli». Non è escluso quindi che le regole di ingaggio, potrebbero essere più rilassate rispetto alla gestione McChrystal.
Nelle pubbliche relazioni e nella diplomazia l'apporto di Petraeus si rivelerà cruciale. A differenza del suo predecessore, saprà gestire con abilità gli attriti tra le gerarchie militari, le autorità civili e il governo afghano, elementi che sono stati la causa della caduta di McChrystal.