20 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Nel pomeriggio il presidente incontra i vertici della BP

Obama : è tempo di passare a energie pulite

È il segretario alla Marina Ray Mabus, che dovrà bonificare la zona inquinata. Discorso solenne in tv

WASHINGTON - La «tragedia» della marea nera mostra al mondo che «è arrivato il momento di passare alle energie pulite». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, rivolgendosi agli americani con un discorso solenne dallo Studio Ovale della Casa bianca dedicato alla «peggiore catastrofe ecologica» della storia del Paese: «La tragedia che ha toccato le nostre coste è un richiamo doloroso e forte per farci capire che è giunto il tempo di adottare le energie pulite per il futuro» e «di lanciare una missione nazionale che liberi le potenzialità dell'innovazione americana prendendo in mano il nostro destino».

EPIDEMIA - «La grande lezione della marea nera» è che le perforazioni petrolifere ormai comportano rischi enormi, quale che sia la regolamentazione. «Noi americani - ha ricordato il presidente - consumiamo il 20% del petrolio mondiale ma possediamo appena il 2% delle riserve mondiali». E questo spiega perche le compagnie petrolifere sono spinte a cercare il petrolio anche a 1500 metri di profondità sotto il mare. Obama ha poi paragonato la marea nera che insozza il Golfo del Messico a una «epidemia» che gli Stati Uniti saranno costretti a combattere per mesi e forse per anni.
Il presidente americano ha assicurato che gli Usa «combatteranno l'inquinamento con tutti i mezzi possibili e fin quando sarà necessario» e ha detto che la sua amministrazione «farà pagare alla Bp tutti i danni che questa azienda ha provocato». Barack Obama incontrerà questo pomeriggio alla Casa Bianca il presidente Carl-Henric Svanberg.
Obama ha poi confermato che imporrà alla società petrolifera britannica di costituire un fondo di garanzia per i risarcimenti alle vittime della marea nera di 20 miliardi di dollari su un conto bloccato. Una richiesta alla quale i vertici Bp non hanno ancora dato l'ok.

UNO ZAR PER OBAMA - Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri sera la nomina di un responsabile, Ray Mabus, per coordinare l'emergenza ambientale nelle zone colpite dalla marea nera. L'«oil tsar», lo zar del petrolio, come è stato definito dai media statunitensi, sarà anche l'anello di congiunzione tra la Casa Bianca e la British Petroleum, responsabile del disastro.
«Ho chiesto a Ray Mabus, segretario della Marina ed ex governatore del Mississippi, di preparare al più presto un piano a lungo termine per risanare l'area» ha dichiarato Obama, che ha poi ribadito: «La Bp pagherà per i danni provocati nella regione».