18 maggio 2021
Aggiornato 19:00
Sarà difficile formare un governo

Belgio, vincono i separatisti fiamminghi

Per la prima volta gli scissionisti sono il primo partito nel nord. La loro vittoria spalanca però le porte ad un Premier francofono

BRUXELLES - Storico successo degli indipendentisti fiamminghi che alle 21 italiane avevano il 29,5% delle preferenze nelle Fiandre, per le elezioni politiche in Belgio quando era stata scrutinata poco più della metà delle schede.

Per la prima volta, la Nuova alleanza fiamminga (N-va) si appresta a essere il primo partito nella regione del nord, dove vive il 60% della popolazione belga. Un risultato senza precedenti, visto che il miglior risultato per un movimento indipendentista fiammingo, in attesa dei dati finali, resta il 19% ottenuto dalla Volksunie nel 1971. Alle spalle dei nazionalisti, i cristiano-democratici (Cd&V) dell'attuale primo ministro, Yves Leterme, attestati al 18,3%.

Si tratta di risultati straordinari» ha dichiarato il capo degli indipendentisti, Bart De Wever, che chiede «un cambiamento» in Belgio, con una riforma che permetta alle Fiandre di godere di autonomia in campo economico e sociale. De Wever ha affermato che l'indipendenza delle Fiandre non è tra le rivendicazioni immediate, anche se non esclude che il Paese possa dividersi, a vantaggio delle regioni che lo formano e dell'Unione europea.

Nella zona francofona, il partito socialista è largamente in testa, con il 36% in Vallonia e a Bruxelles, secondo le proiezioni del canale televisivo Vrt. Paradossalmente, la vittoria dei nazionalisti fiamminghi potrebbe regalare la poltrona di primo ministro proprio al leader socialista, Elio Di Rupo, che sarebbe il primo francofono a ricoprire la carica dagli anni '70.