24 gennaio 2021
Aggiornato 15:30
Hu Jintao: «No ad interferenze straniere»

USA-Cina, via al «dialogo»

Iniziato forum strategico a Pechino con Hillary Clinton e Timothy Geithner. Sullo sfondo la crisi regionale

PECHINO - Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il suo collega al Tesoro Timothy Geithner hanno aperto oggi a Pechino il «dialogo strategico ed economico» cino-americano.

CRISI COREANA - Questo «dialogo» annuale, è iniziato con sullo sfondo la crisi regionale creata dal naufragio di una corvetta sudcoreana, colpita da un siluro lanciato da un sommergibile nordcoreano. Gli Stati Uniti hanno condannato con forza la Corea del Nord, e sperano che Pechino, uno degli alleati più importanti di Pyongyang, si associ alla condanna internazionale. Ma in apertura del forum, il presidente Hu Jintao ha subito auspicato che non ci siano interferenze straniere negli affari cinesi.

COMMERCIO ESTERO - Malgrado un recente miglioramento delle relazioni tra Washington e Pechino, le fonti di attrito abbondano, in particolare nel settore economico. Una delle priorità di questi colloqui è «favorire una relazione economica più equilibrata tra la Cina e gli Stati Uniti», ha indicato Clinton. Washington critica il mantenimento di un tasso di cambio rigido tra yuan e dollaro dall'estate 2008 e ritiene che Pechino mantenga la sua valuta artificialmente basse per favorire le sue esportazioni, incrementando in questo modo il deficit commerciale americano.
Il governo Obama ha inoltre ricordato nelle ultime settimane che desidera maggiori progressi dalla Cina nella lotta contro la falsificazione o l'apertura alle imprese straniere.