Sondaggio Icm: vince Cameron, Brown davanti a Clegg
Il leader dei Tories ha ottenuto il 35% delle preferenze degli spettatori, contro il 29% del premier laburista uscente e il 27% della rivelazione LibDem
LONDRA - David Cameron vincitore, ma Gordon Brown finisce davanti a Nick Clegg: sondaggio in controtendenza quello dalla Icm pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian dopo il terzo e ultimo dibattito televisivo fra i tre aspiranti a Downing Street. Il leader dei Tories ha ottenuto il 35% delle preferenze degli spettatori, contro il 29% del premier laburista uscente e il 27% della rivelazione liberal-democratica: si tratta dell'unica rilevazione che non dia Brown come buon ultimo.
Un sondaggio della ComRes per la rete televisiva Itv vede infatti Cameron vincitore con il 35% delle preferenze, contro il 33% di Clegg e il 26% di Brown; una rilevazione della YouGov per il tabloid The Sun dà Cameron al 41%, contro il 32% di Clegg e il 25% di Brown; infine, un sondaggio Populus pubblicato dal Times vede Cameron e Clegg testa a testa con il 38% dei voti, mentre Brown è staccato al 25%.
Secondo il ComRes ad influire sul giudizio negativo per Brown è stata anche la recente gaffe elettorale, quando aveva definito «vecchia fanatica» una signora che lo aveva criticato sull'immigrazione, dimenticandosi di avere un microfono aperto: il 7% di coloro che avevano intenzione di votare Labour si sono detti contrari e un ulteriore 68% si dichiara ora indecisa.
Comunque vada a finire il 6 maggio, conclude il Times, la formula dei dibattiti televisivi ha cambiato per sempre la politica britannica: un format che premia più il messaggero che non il messaggio, e che ha favorito dunque un Cameron (e un Clegg) che ha utilizzato parole semplici e farsi incisive, a dispetto di un Brown sicuramente più preparato ma apparso spesso alieno rispetto al pubblico, con un'immagine di «tecnocrate della vecchia scuola».
Il premier uscente era peraltro perfettamente conscio del problema: «Non è un lavoro semplice e come avete visto non sempre faccio bene (il suo unico riferimento alla gaffe elettorale, ndr): ma non è il mio futuro che conta, è il vostro futuro ad essere scritto sulla scheda, e io sono quello che lotterà per il vostro futuro». Un appello che, al momento, non sembra essere stato raccolto dall'elettorato del Labour.
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