Cina: pronti a discutere «nuove idee» sul dossier iraniano
Pechino: «Ma la nostra posizione non cambia, preferiamo il dialogo»
WASHINGTON - La Cina è pronta a discutere «nuove idee» per regolare la questione del programma nucleare iraniano, ma continua a privilegiare la soluzione del dialogo: lo ha precisato ieri sera a Washington il vice ministro degli Affari esteri cinese, Cui Tiankai. «Abbiamo preso nota del fatto che le parti interessate hanno proposto idee riguardo ai modi per risolvere la questione nucleare iraniana ed hanno sottoposto elementi al Consiglio di sicurezza dell'Onu», ha dichiarato il diplomatico di Pechino.
«Ci teniamo pronti a discutere su queste idee», ha aggiunto, senza evocare esplicitamente la questione delle nuove sanzioni internazionali contro Teheran.
Il vice ministro ha comunque ribadito che Pechino continua a privilegiare la via del dialogo e del negoziato con Teheran, mentre gli Stati Uniti hanno affermato lunedì di avere ottenuto il consenso della Cina per avanzare sulla via delle sanzioni. «In realtà, non c'è alcuna differenza tra la posizione attuale della Cina e la posizione che abbiamo sempre difeso», ha garantito Cui Tiankai.
Interpellato sulla possibile data di una nuova risoluzione Onu contro Teheran, il diplomatico cinese ha risposto: «tutte le parti sperano che possa esserci un consenso accettabile il più presto possibile».
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