Israele promette una dura risposta dopo l'attacco di oggi
Un agricoltore tailandese ucciso da un Qassam sparato da Gaza. Condanna della UE e delle Nazioni Unite
GERUSALEMME - Israele promette una dura risposta all'attacco di stamattina costato la vita a un agricoltore 30enne originario della Thailandia che lavorava nel kibbutz Netiv Hassera, situato a qualche chilometro dal confine tra lo stato ebraico e la Striscia di Gaza. La vittima è stata uccisa da un razzo Qassam lanciato dalla Striscia, e l'attacco - il terzo in 24 ore - è stato rivendicato da un piccolo gruppo fondamentalista, Ansar al Sunna, vicino ad al Qaida.
RISPOSTA DURA - Come riportano i media israeliani, il vice premier israeliano Silvan Shalom ha detto che Israele risponderà in modo adeguato all'attacco, sottolineando che la responsabilità ricade in ogni caso su Hamas, il gruppo palestinese che dal giugno 2007 controlla la Striscia con la forza. «E' una grave escalation - ha detto Shalom. Israele non tornerà alla situazione precedente all'operazione «Piombo fuso». La risposta sarà particolarmente dura, sperò che Hamas impari la lezione».
L'attacco di oggi è stato condotto mentre l'alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton, stava visitando la Striscia di Gaza. L'Ue ha condannato l'attacco, così come le Nazioni Unite. Dalla fine dell'operazione 'Piombo fuso' - l'offensiva militare di tre settimane lanciata da Israele alla fine del 2008 con lo scopo di fermare gli attacchi con i Qassam da Gaza - oltre 100 razzi sono stati sparati contro le comunità israeliane del Negev.