27 luglio 2021
Aggiornato 00:00
Medio Oriente

Lega Araba: no a negoziati senza lo stop alle colonie

«Nessun colloquio diretto o indiretto Anp-Israele a queste condizioni»

IL CAIRO - La Lega araba ha annunciato questa notte che non ci saranno più negoziati diretti o indiretti tra Israele e i palestinesi «senza una sospensione delle misure israeliane prese» in previsione della costruzione di 1.600 nuovi alloggi a Gerusalemme est. «Se i provvedimenti israeliani adottati per la costruzione di centinaia di alloggi nei territori palestinesi occupati, anche a Gerusalemme est, non saranno fermati immediatamente, i negoziati proposti (da Washington, ndr) saranno inutili», ha riferito in un comunicato il comitato arabo di sorveglianza del processo di pace.

POSIZIONE CHIARA - «I provvedimenti israeliani devono essere annullati prima di qualsiasi discussione su una ripresa dei negoziati diretti o indiretti» tra Israele e i palestinesi, si aggiunge nel comunicato. Il leader della Lega araba, Amr Moussa, che ha assistito alla riunione del comitato, ha affermato alla stampa che il presidente palestinese Abu Mazen lo ha «informato che non parteciperà a negoziati nelle circostanze attuali». «La nostra posizione è chiara: non ci possono essere negoziati diretti o indiretti se le recenti decisioni israeliane (riguardanti le colonie, ndr) non saranno annullate», ha aggiunto Moussa.

LA CONDANNA DELL'ONU - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è unito al vicepresidente americano Joe Biden nel condannare l'approvazione da parte di Israele della costruzione di 1.600 nuove case per ebrei ortodossi a Gerusalemme Est. In un comunicato diffuso da Gerusalemme, dove si trova in visita, con l'obiettivo di promuovere il rilancio del processo di pace, il vice presidente americano Joe Biden ha detto che la decisione di Israele è «il tipo di passo che erode la fiducia» necessaria al dialogo israelo-palestinese. Il governo israeliano ha insistito nel dire che si è trattato di un passo procedurale, senza alcun collegamento con la visita di Biden. Ban Ki-moon, nel condannare i piani di Israele, ha detto che essi minano «tutti gli sforzi per l'attuazione di un processo di pace». Anche la Casa Bianca ieri in serata ha criticato il via libera dato dal governo israeliano alla costruzione di nuove case a Gerusalemme Est, il settore annesso da Israele dopo la guerra dei sei giorni del 1967, rivendicato dai palestinesi come capitale di un loro futuro Stato. Oggi è previsto un incontro fra Biden con il presidente palestinese Abu Mazen e il premier Salam Fayyad in Cisgiordania. Domani il vicepresidente americano si recherà in Giordania per un colloquio con il re Abdullah.