3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
La quetione tibetana

Il Dalai Lama accusa la Cina: vuole distruggere il buddismo

Monaci e suore in condizioni di prigionia, monasteri come musei

DHARMSALA - Il Dalai Lama ha accusato le autorità cinesi di ricorrere alla repressione violenta nel tentativo deliberato di distruggere il buddismo. Secondo il leader spirituale tibetano, Pechino sta costringendo monaci e suore in condizioni di prigionia e sta privando loro la possibilità di studiare e praticare il buddismo in pace. Parlando in occasione del 51esimo anniversario del fallito tentativo di ribellione tibetana contro la legge cinese, il Dalai Lama ha spiegato che questo tipo di atteggiamento sta riducendo i monasteri tibetani alla stregua di musei, il tutto allo scopo di annientare e distruggere il buddismo.

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