3 agosto 2020
Aggiornato 11:00
Esteri. Afghanistan

La battaglia di Kabul, attacchi ai palazzi del Governo

20 kamikaze in azione contro Ministeri e il palazzo presidenziale di Karzai: 5 morti, 38 feriti

KABUL - Una vera e propria battaglia si è combattuta questa mattina a Kabul, dove i talebani hanno sferrato un duro attacco ai centri del potere afgano. Almeno una ventina di kamikaze sono entrati in azione, spianando la strada ad alcuni gruppi di fuoco, prendendo di mira il palazzo presidenziale, alcuni ministeri, la Banca centrale, un centro commerciale e l'Hotel Serena, una struttura alberghiera di lusso frequentata principalmente da stranieri. Secondo un primo bilancio ufficiale, cinque persone sono morte e tra esse un bambino; altre 38 sono rimaste ferite.

La situazione è tornata adesso sotto il pieno controllo delle forze di sicurezza che sono riuscite a ristabilire la calma, ha annunciato il presidente Hamid Karzai. Nell'attacco hanno perso la vita anche quattro kamikaze: due si sono fatti esplodere nei pressi del palazzo presidenziale, dove per oggi era atteso il giuramento del nuovo governo di Hamid Karzai; gli altri due attentatori sarebbero stati uccisi dalla polizia.

Gli obiettivi erano «il palazzo presidenziale, i ministeri della Giustizia, delle Finanze, delle Miniere e la Banca centrale», ha precisato un portavoce dei talebani, Zabibullah Mujahid, che ha rivendicato la paternità dell'attacco.

Per oltre quattro ore il centro di Kabul ha vissuto momenti di terrore. Numerose le esplosioni e i colpi d'arma da fuoco uditi dalla popolazione locale. I talebani hanno attaccato con granate, armi pensanti e grossi quantitativi di esplosivo. Il centro commerciale Gulbahar è andato in fiamme dopo una potente deflagrazione. Nei paraggi è stata individuata un'autobomba con i resti di un attentatore suicida. Un razzo ha colpito l'Hotel Serena, provocando un incendio e innescando una sparatoria con le forze di sicurezza della struttura alberghiera.

L'ambasciata italiana si è subito messa in contatto con tutti gli italiani presenti nella capitale: «nessun nostro connazionale è rimasto coinvolto», ha confermato l'ambasciatore italiano Claudio Glaentzer a Skytg24, che ha fornito alcuni particolari dell'assalto. Si è trattato di «un attacco complesso, condotto con l'infiltrazione di attentatori suicidi che si sono fatti esplodere per aprire la strada a gruppi di fuoco», ha detto. Mentre l'inviato speciale dell'Ue, Ettore Sequi, ha ricordato che «sia l'intelligence che la polizia afgana hanno sviluppato una certa capacità di prevenzione e azione» e questo ha permesso di far fronte con una certa efficacia alla minaccia.

E' stato un attacco «disperato» e «spietato», ha detto l'inviato americano per l'Afghanistan e il Pakistan, Richard Holbrooke, mentre il capo della diplomazia francese Bernard Kouchner ha insistito sulla necessità che la prossima conferenza di Londra sull'Afghanistan fornisca «soluzioni concrete» per una ripresa economica, politica e sociale del paese. «Nemici dell'Afghanistan stanno provando a seminare paura e terrore tra i cittadini di Kabul», ha infine commentato il presidente Karzai. Ma adesso «la situazione è sotto controllo e la sicurezza è stata ristabilita».