8 aprile 2020
Aggiornato 17:30
Esteri. Cina

La Apple «blocca» il Dalai Lama sull'iPhone cinese

Il colosso Usa si adegua alla legislazione del paese

PECHINO - La Apple si adegua alle disposizioni di Pechino e impedisce agli utenti cinesi degli iPhone di accedere ai programmi relativi al Dalai Lama e al leader uiguro in esilio Rebiya Kadeer. La notizia è stata diffusa dalla IDG News Service.

IDG, editore di riviste specializzate come Macworld, Computerworld e PC World, ha detto che con questa decisione la Apple diventa l'ultimo colosso sel settore hi-tec a censurare i suoi servizi in Cina. Interpellata dall'Afp, una portavoce della Apple ha ribadito quanto già detto a IDG: «Continuiamo a rispettare la legislazione locale. Non tutte le applicazioni sono disponibili in ogni Paese». Anche altre compagnie americane hanno spiegato che sono costrette a rispettare le leggi cinesi per operare nel Paese asiatico.

La Cina accusa il Dalai Lama, leader spirituale tibetano, di volere l'indipendenza del Tibet, e le sue foto sono state bandite per anni nella regione. Anche il leader uiguro Kadeer, che vive in esilio negli Stati Uniti, è considerato un «criminale» da Pechino.

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