25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Esteri. Medio Oriente

Shalit, consegnata la risposta israeliana ad Hamas

Israele è pronto alla liberazione dei prigionieri palestinesi in due fasi

GAZA - Hamas ha ricevuto la risposta israeliana sull'accordo di scambio di prigionieri con Israele dalle mani del mediatore tedesco nel corso di un incontro di tre ore oggi a Gaza. Lo ha dichiarato un esponente del movimento islamico palestinese sottolineando che Hamas sta valutando la proposta israeliana. «Il mediatore tedesco ha consegnato la risposta israeliana a Hamas nel corso di un incontro nella mattinata», ha detto all'Afp Tahar al Nounou, portavoce di Hamas nella Striscia di Gaza. «Il movimento studia la proposta a tutti i livelli e prenderà contatto con il mediatore quando avrà una risposta», ha aggiunto, precisando che quest'ultimo ha lasciato il territorio palestinese.

In precedenza anche Mahmoud al Zahar, un altro dei leader del movimento islamico palestinese di Gaza, citato dall'edizione online del quotidiano israeliano Haaretz, aveva riferito dell'avvenuto incontro fra il mediatore tedesco e membri di Hamas. L'incontro era stato annunciato in precedenza da un esponente del movimento islamico palestinese in condizione di anonimato.

Il mediatore tedesco conduce da mesi dei negoziati indiretti in vista di un accordo fra Hamas e lo Stato ebraico su uno scambio di prigionieri palestinesi in vista della liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit.

Il governo israeliano ha apparentemente accettato in linea di principio di liberare centinaia di detenuti palestinesi ma si oppone al ritorno in Cisgiordania di alcuni di loro, condannati per attentati anti-israeliani particolarmente sanguinosi. Secondo una serie di fonti concordanti, il progetto d'accordo prevede la liberazione in un primo tempo di 450 prigionieri palestinesi, compresi degli attivisti implicati in sanguinosi attentati, in cambio del soldato Shalit, prima della liberazione di altri 500 detenuti.

Secondo il quotidiano israeliano Maariv, Netanyahu intende mandare in esilio a Gaza o all'estero «120 prigionieri pericolosi», mentre per il giornale Haaretz sono da 100 a 130 i detenuti di questa categoria. Secondo una serie di fonti concordanti, il progetto d'accordo prevede la liberazione in un primo tempo di 450 prigionieri palestinesi, compresi degli attivisti implicati in sanguinosi attentati, in cambio del soldato Shalit, prima della liberazione di altri 500 detenuti. Secondo il quotidiano arabo al Hayat, Israele rifiuterebbe di rilasciare sette dei 450 detenuti inseriti in una lista consegnata di Hamas, tra cui il leader di al Fatah in Cisgiordania, Marwan Barghouti, e Ahmed Saadat, il capo del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina. (con fonte Afp)