15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
«Lo abbiamo cercato dappertutto»

Scomparso scienziato iraniano, Riad respinge accuse Teheran

E' giallo sulla sorte dello scienziato nucleare iraniano Shahram Amiri scomparso a maggio durante un pellegrinaggio (omra) in Arabia saudita

RIAD - E' giallo sulla sorte dello scienziato nucleare iraniano Shahram Amiri scomparso a maggio durante un pellegrinaggio (omra) in Arabia saudita. Ieri Teheran per voce del capo della diplomazia Manoushehr Mottaki ha dichiarato che Amiri era stato «rapito» dagli americani e che l'Arabia saudita doveva «esserne considerata responsabile». Immediata oggi la reazione di Riad che ha respinto in blocco le accuse dell'Iran.

In un intervento sul quotidiano saudita Asharq al Awsat, Osama Nougali, direttore del dipartimento dell'Informazione al ministero degli Esteri di Riad, si è detto «sconvolto dalle dichiarazioni e dalle illazioni» di Teheran. Il Dipartimento di Stato americano, interpellato ieri, non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.

Secondo Nougali, «le autorità saudite, dopo essere state informate della sua scomparsa dalla delegazione iraniana (alla Mecca), hanno condotto intense ricerche a Medina e in tutti gli ospedali e alberghi della regione della Mecca» ma invano. «Le circostanze della sua scomparsa dalle sede della delegazione iraniana al pellegrinaggio avevano suscitato molti interrogativi», ha detto ancora.

«L'Arabia saudita accoglie un milione di pellegrini iraniani ogni anno per il pellegrinaggio e la omra (effettuata al di fuori delle date dell'Haji), e come i cittadini di altri Paesi sono sottoposti alla supervisione delle delegazioni dei loro Paesi», ha spiegato.