16 gennaio 2021
Aggiornato 18:30
Società & Religione

L'Arcivescovo di Canterbury dal Papa, tregua cattolici-anglicani

Dialogo ecumenico continua nonostante apertura a tradizionalisti

ROMA - Continuare il dialogo ecumenico nonostante le recenti polemiche: questo l'invito che emerge dal «cordiale» colloquio in Vaticano fra Papa Benedetto XVI e la massima autorità spirituale della comunità anglicana, l'Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. Una visita «difficile» quella di Williams in Vaticano, poiché giunge dopo l'offerta di accoglienza senza precedenti - e senza preavviso - rivolta dalla Santa Sede a quegli anglicani tradizionalisti insoddisfatti di alcune decisioni della loro Chiesa, in primis l'ordinazione sacerdotale femminile e la consacrazione alla dignità episcopale di donne e omosessuali.

Un comunicato della sala stampa vaticana ha reso noto che nei circa venti minuti di colloquio si è discusso delle «sfide che si presentano a tutte le comunità cristiane in questo inizio di millennio e sulla necessità di promuovere forme di collaborazione e di testimonianza comune nell'affrontarle». Si è anche parlato, prosegue la nota, degli «ultimi avvenimenti che hanno interessato le relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana», richiamando la «comune volontà di continuare e di consolidare i rapporti ecumenici tra cattolici ed anglicani» e ricordando che, nei prossimi giorni, si radunerà la commissione incaricata di preparare la terza fase del dialogo teologico internazionale tra le parti.

Dal lato anglicano tuttavia si è affrontato l'incontro con la consapevolezza che la natura dei rapporti fra le due Chiese è cambiata: Williams, come riporta il sito della Bbc, avrebbe accettato le spiegazioni vaticane sul fatto che l'invito agli anglicani tradizionalisti è stato rivolto su richiesta di alcuni esponenti di quella Chiesta e non era inteso ad attirare sacerdoti o a minare le relazioni interconfessionali. Ma con questa iniziativa la Chiesa Cattolica avrebbe di fatto quasi rinunciato a cercare l'unità con la comunione anglicana.

Williams, accusato in patria di avere eccessivamente «porto l'altra guancia» - «Farebbe meglio a chiedersi non come si sarebbe comportato Gesù, quanto piuttosto Oliver Cromwell», aveva tuonato il conservatore The Times - vorrebbe invece costruire un nuovo rapporto fra le Chiese basato sui dogmi condivisi piuttosto che su questioni secondarie «negative» come il sacerdozio femminile.

L'iniziativa vaticana giunge peraltro in un momento assai delicato per la Comunione anglicana, minacciata dallo scisma dopo le ordinazioni dei vescovi omosessuali decisa dalla Chiesa Episcopale statunitense e che ha dovuto inserire una clausola di disobbedienza per i sacerdoti che si fossero rifiutati di servire sotto un vescovo donna. Le divisioni fra conservatori e liberali all'interno della Chiesa Anglicana sono state infatti innescate nel 2003 dalla consacrazione di Gene Robinson a vescovo della Chiesa Episcopale, nonostante la sua dichiarata omosessualità; nello stesso anno la diocesi canadese di New Westminster autorizzò le prime nozze gay.