24 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Esteri. Iran

Khamenei ha istituito nuovo servizio d'intelligence

Sharq al Awsat: la più grande riforma dei servizi

TEHERAN - Secondo fonti iraniane definite «ben informate» dal quotidiano panarabo al Sharq al Awsat, la guida suprema della Rivoluzione islamica, Ali Khamenei, ha dato il via alle più grande riforma delle strutture d'intelligence nel Paese dalla scomparsa del fondatore della Repubblica islamica iraniana, l'imam Komeini avvenuta nel 1989.

Secondo le fonti del foglio arabo edito a Londra, Khamenei, ha istituito un nuovo servizio d'intelligence che risponderà direttamente alle sue direttive ed a quelle del comando dei Pasdaran, il corpo d'elite dei guardiani della Rivoluzione. Si tratterebbe di «sette strutture di intelligence e forze di sicurezza» tra le quali ci sarebbero: «la sezione 107 di intelligence che risponde direttamente a Khamenei»; «una sezione di controllo monitoraggio della rete internet»; «un corpo di agenti civili»; e «un'unità di volontari Basij».

Il compito principale della nuova struttura sarebbe quello di «prevenire disordini» , come quelli avvenuti durante le grandi contestazioni di piazza della protesta dei riformisti dopo le rielezioni di Mahmoud Ahmadinejd dello scorso giugno.

Il cambio avviene a pochi giorni dalle rivelazioni del giornale iraniano 'Ibtikar' che aveva sostenuto che l'ex capo delle milizie Basijj, Hussein Taib, dietro sua richiesta era stato trasferito. Taib, secondo le stesse fonti, potrebbe essere stato disegnato a guidare la nuova strutture d'intelligence.

Sempre nello stesso ambito, i guardiani della Rivoluzioni hanno annunciato la nomina di, Hussein Hamadani, come nuovo comandante che sarà responsabile per la sicurezza della «Grande Teheran»; ovvero l'area della capitale annessa ai grandi sobborghi che la circondano. Hamadani, occupava la carica di vice comandante dei Basij, le milizie volontarie della Rivoluzione che avevano avuto un ruolo fondamentale nella brutale repressione delle proteste post-elettorali.