5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Rapporti Cina-India

Pechino scontenta con Nuova Delhi per viaggio Dalai Lama

Leader spirituale tibetano in visita nell'Arunachal Pradesh

PECHINO - Il ministero degli Esteri cinese ha espresso il suo disappunto nei confronti del governo indiano che ha consentito al Dalai Lama di recarsi a Tawang, città al confine tra l'India e il Tibet, nello stato settentrionale dell'Arunachal Pradesh.

Siamo contrari alla visita del Dalai Lama» ha detto il portavoce del ministero, in riferimento al viaggio, iniziato domenica scorsa, del leader spirituale dei buddhisti tibetani. «Siamo insoddisfatti».

Ieri, decine di migliaia di fedeli sono affluiti a Tawang per ascoltare la parole del Dalai Lama. Pechino lo ha accusato di fomentare la ribellione e di sfidare il dominio cinese sulla regione tibetana. Le autorità indiane, per tentare di contenere la protesta cinese e minimizzare la tensione, hanno limitato l'ingresso alla stampa per la copertura del viaggio del Dalai Lama.

Tawang è un luogo importante per il buddhismo tibetano, con un monastero vecchio di tre secoli, il primo nel quale si rifugiò il Dalai Lama 50 anni fa, fuggendo dal Tibet. «La mia visita non ha uno scopo politico e vuole promuovere la fratellanza universale, nient'altro», ha detto il Premio NObel per la pace.

Nell'agosto di quest'anno il Dalai Lama, 74 anni, ha effettuato un'altra controversa visita a Taiwan, regione considerata dalla Cina parte integrante del suo territorio.

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