6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Oggi per prima volta ex leader serbo-bosniaco in aula

Procuratore: «Accusato sapeva attacchi contro civili a Sarajevo»

L'AIA - Quella di oggi, sarà una data da ricordare nella storia del Tribunale penale internazionale dell'Aia per l'ex-Jugoslavia. Radovan Karadzic, ex-leader dei serbi di Bosnia, parteciperà per la prima volta al processo che lo vede imputato di crimini di guerra e genocidio. Fino ad oggi, Karadzic si è rifiutato di presentarsi in aula perchè «non pronto» a difendersi.

Decisione che ha sollevato nei giorni scorsi proteste da parte dei familiari delle vittime che hanno manifestato all'Aia e per le strade di Sarajevo. «Parteciperò all'udienza di martedì 3 novembre», ha indicato Karadzic in una lettera inviata al giudice sudcoreano che procede il processo, O-Gon Kwon. In precedenza, il consigliere giuridico dell'ex-leader serbo, Marko Sladojevic, aveva preannunciato che «molto probabilmente» Karadzic sarebbe stato domani in aula domani, continuando però a boicottare il processo.

Accusato di genocidio e crimini contro l'umanità per il massacro di Srebrenica e l'assedio di Sarajevo durante la guerra in Bosnia, il 64enne Karadzic ha chiesto il rinvio del processo per potersi meglio preparare a difendersi. Ma il giudice sudcoreno O-Gon Kwon ha dichiarato che «l'udienza può proseguire anche in sua assenza», sottolineando che Karadzic ha deciso «volontariamente e senza equivoci» di non essere presente «accettandone quindi le conseguenze».

Nell'udienza di ieri intanto, il procuratore Alan Tieger ha accusato l'ex-leader dei serbo-bosniaci di essere a conoscenza dei bombardamenti contro la popolazione civile di Sarajevo durante i 44 mesi di assedio: «l'accusato sapeva che durante i 44 mesi di assedio di Sarajevo, le sue forze bombardavano e sparavano contro i civili, creando un clima di terrore per i cittadini». Jan