20 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Karadzic davanti ai Giudici del TPI: «Mi difendo da solo»

L'Ex Presidente Serbo ha affermato che c'era un accordo con gli Usa per la sua impunità

Si è presentato da solo in tribunale e ha chiarito subito che si difenderà da solo. Sbarbato,con i capelli tagliati Radovan Karadzic è apparso tranquillo, ironico ma a tratti anche arrogante nella prima udienza davanti ai giudici del Tribunale penale internazionale dell'Aja. Il presidente del tribunale ha ricostruito la storia che ha portato all'avvio del procedimento nei suoi confronti con l'accusa di crimini contro l'umanità e genocidio.

L'ex presidente della Serbia non ha voluto rispondere alla domanda se si dichiari colpevole o innocente e ha deciso di non pronunciarsi oggi in aula nei confronti delle accuse mossegli per poter avere il tempo di leggere da solo i capi di imputazione nei suoi confronti. Il presidente ha annunciato che c'è un nuovo capo d'accusa che sarà notificato all'imputato nei prossimi giorni. L'udienza è stata rinviata al prossimo 29 agosto 2008. Karadzic ha ribadito che gli Stati Uniti, nella persona del diplomatico Richard Holbrooke, gli avevano promesso l'impunità se si fosse ritirato dalla vita politica. Un accordo che gli avrebbe garantito l'incolumità nei suoi 13 anni di latitanza.