30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
«Un gravissimo incidente diplomatico»

Inviato Onu respinto in Zimbabwe

Doveva iniziare missione di otto giorni. Novak avrebbe dovuto incontrare il Primo Ministro Tsvangirai

JOHANNESBURG - «Un gravissimo incidente diplomatico»: è questo il commento adirato dello stesso Manfred Novak, inviato speciale dell'Onu contro le torture, poche ore dopo essere stato respinto all'aeroporto di Harare, nello Zimbabwe.

Novak avrebbe dovuto incontrare oggi il primo ministro dello Zimbabwe, Norman Tsvangirai, nemico giurato del presidente Robert Mugabe, con il quale forma un governo di unità nazionale.

L'incidente avviene in un contesto di crisi tra Tsvangirai e Mugabe. Il premier ha di nuovo boicottato martedì un consiglio dei ministri, all'indomani di una riunione tra i due uomini che non era riuscita a superare le divergenze.

«I responsabili dell'immigrazione ci hanno detto: 'Voi non siete autorizzati ad andare oltre', ha dichiarato per telefono Novak alla agenzia France Presse. «E' un po' strano, poiché io ho un invito scritto del primo ministro, che vuole vedermi domani (oggi, ndr.) alle 10» ha aggiunto Novak. Novak e due suoi colleghi sono stati trattenuti all'aeroporto di Harare, dove erano arrivati poco dopo le 20 (ora italiana).

Il governo dello Zimbabwe aveva ritirato lunedì il suo invito deciso il 1. ottobre, per la missione di otto giorni che doveva cominciare ieri. Novak ha detto di essere stato informato del cambiamento martedì al suo arrivo in Sudafrica, ma ha aggiunto di aver ricevuto nello stesso giorno un invito di Tsvangirai a un incontro per questa mattina.

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