15 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Al via Il processo per genocidio contro l'ex leader politico dei serbi

Processo a Karadzic, udienza aggiornata a domani

L'imputato, che non si è presentato in aula, è accusato di essere il cervello della guerra di Bosnia che ha provocato 100.000 morti e 2,2 milioni di sfollati

L'AJA - Il processo per genocidio contro l'ex leader politico dei serbi di Bosnia, Radovan Karadizc, appena aperto è stato aggiornato a domani, a causa dell'assenza dell'imputato. Il giudice O-Gon Kwon ha sospeso il processo un quarto d'ora dopo l'apertura e ha annunciato che l'udienza riprenderà domani con la presentazione da parte della procura dei capi d'imputazione. Mercoledì scorso Karadizic, che intende difendersi da solo e che aveva chiesto un rinvio di dieci mesi dell'avvio del procedimento, ha annunciato che non sarebbe stato presente all'apertura del processo perchè non «pronto» ad affrontare l'aula.

Il processo si era aperto puntualmente alle nove di fronte al Tribunale penale internazionale dell'Aia. Karadzic, che è accusato di genocidio, ha scelto di boicottare il procedimento.

«Faccio notare che l'accusato, il signor Karadzic, non è presente in aula. Faccio notare inoltre che finora ha deciso di difendersi da solo nel procedimento finora» ha detto aprendo il processo il giudice sudcoreano O-Gon Kwon che insieme al britannico Howard Morrison e Melville Baird, di Trinidad e Tobago ha aperto l'udienza. Radovan Karadzic, 64 anni, che si difende da solo, aveva annunciato mercoledì di non essere «pronto» e che avrebbe quindi boicottato l'apertura del processo, della durata prevista di due anni. Spetterà ai giudici decidere se ordinare lo svolgimento del processo in sua assenza, imporgli un avvocato o rinviarlo.

Karadzic è accusato di essere il cervello della guerra di Bosnia (1992-1995), che ha provocato 100.000 morti e 2,2 milioni di sfollati, per aver tentato di estromettere i musulmani e croati dai territori della Bosnia ambiti dai serbi. Si è dichiarato non colpevole. Tra i capi di imputazione ce ne sono due per genocidio, in occasione dei primi mesi della guerra e per il massacro di oltre 7.000 uomini a Srebrenica (est della Bosnia) nel luglio 1995.

Deve inoltre rispondere di crimini di guerra e crimini contro l'umanità, distruzione, omicidi, torture, violenze sessuali commesse in diciannove municipi bosniaci, a Srebrenica e durante l'assedio di Sarajevo, durante il quale morirono 10.000 persone.

Karadzic, arrestato nel luglio 2008 a Belgrado dopo tredici anni di latitanza, è il responsabile del conflitto bosniaco di più alto grado a essere giudicato dal Tpi. Il suo ex alleato, il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, morì all'Aja prima della fine del suo processo nel marzo 2006. Il suo alter ego militare, il generale serbo-bosniaco Ratko Mladic, è ancora latitante.