13 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Società. Religione

Benedetto XVI apre a anglicani «fuoriusciti» tradizionalisti

Entreranno anche preti sposati. Il nodo dei rapporti ecumenici

ROMA - I lefebvriani non sono ancora rientrati pienamente nella Chiesa cattolica, ma la porta è già spalancata per un altro gruppo di tradizionalisti: quelli anglicani. Il Papa ha dato il suo beneplacito all'ingresso di gruppi di fedeli anglicani che hanno deciso di convertirsi al cattolicesimo dopo le annose frizioni con l'ala «liberal» della Chiesa anglicana sull'ordinazione di donne e gay e sulla benedizione di coppie omosessuali.

Per questi fedeli dell'anglicanesimo - una Chiesa strutturata in comunità nazionali autonomi chiamata, per questo, Comunione anglicana - si conclude, così, una frattura lunga 450 anni. Da quando, cioè, nel 1534, Re Enrico VIII creò una Chiesa tutta sua dopo che il Papa non gli aveva concesso il divorzio che gli permetteva di sposare Anna Bolena. Certo, da allora «molti anglicani sono entrati individualmente nella piena comunione con la Chiesa Cattolica» e «talvolta sono entrati anche gruppi di anglicani», sottolinea una nota del Vaticano. Basti pensare all'ex premier britannico Tony Blair, entrato in Santa Romana Chiesa dopo aver lasciato l'appartamento del numero 10 di Downing Street. La decisione di Ratzinger, tuttavia, è epocale.

Approvando una Costituzione apostolica «ad hoc», il Papa ha dato il via libera all'istituzione di «Ordinariati Personali» sul modello degli ordinariati militari che permetteranno ai fedeli anglicani di entrare nella «piena comunione» con la Chiesa Cattolica, «conservando - specifica una nota della Congregazione per la dottrina della fede - elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano».

La Costituzione deve essere ancora pubblicata (sono in corso gli ultimi ritocchi giuridici e linguistici), né è chiaro quanti fedeli convertiti saranno coinvolti. Ma si prospetta un vero e proprio travaso di fedeli da una Chiesa all'altra mentre nella Comunione anglicana c'è già chi parla di uno scisma.