16 luglio 2019
Aggiornato 14:00
Esteri. Elezioni Afghanistan

Annullato un milione di voti, Karzai verso ballottaggio

Ipotecata la vittoria del presidente uscente. Pressioni internazionali, USA: «estremanente importante» che il governo afgano sia legittimo

KABUL - Oltre un milione di voti annullati in 210 collegi elettorali e l'ipotesi di un ballottaggio nei prossimi mesi: il rapporto pubblicato oggi della Commissione afgana per i reclami elettorali ha pesantemente ipotecato la vittoria proclamata dal presidente uscente Hamid Karzai dopo il primo turno dello scorso 20 agosto.

La Commissione, che lavora sotto l'egida dell'Onu, afferma di aver trovato «prove chiare e convincenti di frodi» in 210 collegi su oltre 25.000. Non vengono fornite cifre precise sui voti invalidi, ma secondo l'organizzazione americana di osservazione elettorale Democracy International, sarebbero circa 1,3 milioni, di cui quasi un milione per Karzai. Il presidente scenderebbe così al 48%, al di sotto della maggioranza assoluta necessaria per evitare il secondo turno contro il principale rivale, Abdullah Abdullah.

Oggi il portavoce della campagna di Karzai ha affermato che i dati del rapporto «non consentono alcun giudizio»: e in effetti l'ultima parola spetta alla Commissione elettorale indipendente (Iec), considerata vicina a Karzai, a cui la Commissione sui reclami ha indirizzato il rapporto. L'Iec è tenuta costituzionalmente a rispettare il rapporto della Commissione sui reclami, ma potrebbe effettuare controricorsi e ritardare ancora una decisione finale.

Ma le pressioni internazionali sono forti: il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha definito oggi «estremanente importante» che il governo afgano sia legittimo. «Spetta adesso agli afgani dimostrare che credono anche loro a questa legittimità», ha aggiunto. E il presidente della commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti Usa, il democratico John Kerry, già a Kabul nel fine settimana assieme al ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner per premere su Karzai, oggi ha ripreso colloqui diretti con il presidente a Kabul.

Anche le Nazioni Unite stanno cercando di convincere Karzai a rispettare i risultati del rapporto della Commissione per i reclami: la portavoce del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, ha detto che il presidente afgano, in una telefonata avuta oggi con Ban, gli ha garantito che «rispetterà l'ordine costituzionale» afgano.