1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Esteri. Elezioni Afghanistan

Afghanistan, Commissione elettorale: inchieste su 500mila schede

L'annuncio dei risultati definitivi rischia di essere rinviato

KABUL - Fino a 500mila schede elettorali delle presidenziali afgane, contraddistinte da accuse molteplici di frode, potrebbero essere «bloccate» per essere oggetto di indagini. Lo hanno annunciato le autorità elettorali afgane.

Gli afgani hanno votato il 20 agosto per le seconde elezioni presidenziali della loro storia, un voto macchiato da un'affluenza scarsa, dalle intimidazioni dei talebani e dalle accuse di box stuffing (più schede nelle urne dei votanti effettivi) e altri brogli. Le schede di «447 seggi sono state già messe da parte, circa 200mila voti», ha dichiarato il portavoce della Commissione elettorale indipendente (Iec), Noor Mohammad Noor. «Passeremo a circa 660 seggi» i cui voti saranno accantonati, ha aggiunto Noor, ritenendo che si arriverà «forse fino a 500mila schede».

Ha spiegato che gli uffici sui quali pesano sospetti saranno segnalati alla Commissione dei reclami elettorali (Ecc), che ha l'autorità di ordinare all'Iec di escludere dal calcolo dei voti le schede che reputa sospette. L'Iec spera di annunciare domani i risultati preliminari che riguardano il cento per cento dei seggi, che dovranno in seguito essere convalidati dopo la fine delle indagini dell'Ecc sulle migliaia di reclami per irregolarità. Ma la quantità di reclami da esaminare fa temere che l'annuncio dei risultati definitivi, inizialmente previsto il 17 settembre, sia rinviato, secondo Noor. «Questo non è chiaro. Domani annunciamo i risultati preliminari, dopo di che tutto passerà nelle mani dell'Ecc che si occupa di reclami. Dunque la relazione finale sarà stilata dall'Ecc», ha detto, «Non posso indicare date esatte».

A causa di frodi, l'Ecc ha già invalidato molte decine di migliaia di schede di 83 seggi (su 25.450 complessivi) in tre province afgane. Secondo gli ultimi risultati parziali che riguardano più del 90 per cento degli uffici di voto, il presidente uscente Hamid Karzai è in testa con il 54 per cento delle preferenze dichiarate valide, seguito dall'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah con meno del 30 per cento.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal