29 agosto 2025
Aggiornato 14:00
Elezioni Iran

Khamenei ordina inchiesta su presunti brogli

Mousavi contesti voto per vie legali

TEHERAN - La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha ordinato al potente Consiglio dei guardiani della rivoluzione di aprire una inchiesta su eventuali brogli e irregolarità contestati dal candidato riformista Mir Hossein Mousavi alle elezioni presidenziali del 12 giugno.

E' un cambiamento di posizione considerevole da parte di Khamenei che inizialmente aveva accolto con grande soddisfazione i risultati del voto che hanno sancito la vittoria del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad.

Mousavi ieri aveva presentato un ricorso allo stesso Consiglio dei guardiani della rivoluzione che, considerato il pilastro della teocrazia iraniana, è l'autorità ultima incaricata di confermare la validità di qualsiasi scrutinio. I 12 membri del Consiglio sono nominati direttamente e indirettamente dall'ayatollah. Ieri Mousavi aveva incontrato Khamenei.

La Guida suprema iraniana ha inoltre invitato Mir Hossein Moussavi a contestare i risultati delle elezioni presidenziali del 12 giugno per le sole vie legali.

«Dovreste affrontare la questione attraverso le sole vie legali», ha dichiarato Khamenei, citato dalla televisione di Stato, riferendosi al ricorso depositato ieri da Mousavi presso il Consiglio dei guardiani della rivoluzione per ottenere l'annullamento dei risultati.

Mousavi sostiene che lo scrutinio di venerdì, vinto con una maggioranza schiacciante al primo turno dal presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad, sia stato segnato da gravi irregolarità e brogli elettorali. (con fonte Afp)