31 marzo 2020
Aggiornato 04:30

Tibet, Pechino: 50 anni fa rovesciammo la gerarchia feudale

La Cina si autocelebra nel giorno della «liberazione dei servi»

PECHINO - Il governo cinese si autocelebra per l'occupazione del Tibet, sostenendo di aver rovesciato la gerarchia feudale nella regione cinquant'anni fa e di aver portato in cambio lo sviluppo economico. I leader del partito comunista cinese, il Panchen Lama e gli ex 'servi' tibetani si sono riuniti nella Grande sala del popolo alla vigilia del «Giorno di liberazione dei servi», che segna l'attacco di Pechino nel 1959 contro la rivolta tibetana e la fuga del Dalai Lama in esilio.

Si tratta di una nuova festività di propaganda introdotta quest'anno dal governo cinese alla vigilia del 50esimo anniversario della fuga del Dalai Lama (17 marzo 1959) e delle violente rivolte di un anno fa, e che ricorrerà il 28 marzo di ogni anno per ricordare il 28 marzo 1959, quando il partito annunciò la creazione della regione autonoma e la dissoluzione del governo tibetano.

Il Panchen Lama, secondo massimo esponente del Buddhismo tibetano, ma scelto dai cinesi e non amato dalla maggior parte dei tibetani, ha affermato oggi che il cambio di governo «ha contribuito a una trasformazione storica nel sistema sociale tibetano».

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