Inaugurazione degli OPEN DAYS 2008
La sesta edizione degli OPEN DAYS - Settimana europea delle regioni e delle città, organizzati ogni anno dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni dell’UE, si tiene dal 6 al 9 ottobre
La sesta edizione degli OPEN DAYS - Settimana europea delle regioni e delle città, organizzati ogni anno dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni dell’UE, si tiene dal 6 al 9 ottobre. Sono attesi a Bruxelles circa 7400 esponenti politici europei, nazionali e regionali, esperti e rappresentanti del mondo economico, bancario e della società civile, che parteciperanno a 145 seminari e altri eventi. Contemporaneamente si svolgeranno, sotto l’egida degli OPEN DAYS, 230 eventi locali in varie parti dell’UE e anche al di là delle sue frontiere. Questi quattro giorni offrono l’occasione per scambiare conoscenze ed esperienze in materia di creazione di posti di lavoro, innovazione, cambiamenti climatici e altre sfide attuali, nonché per contribuire al dibattito sul futuro della politica di coesione europea.
La commissaria per la politica regionale Danuta Hübner ha dichiarato: «Gli OPEN DAYS sono una testimonianza del fruttuoso dialogo in corso tra istituzioni, autorità regionali e locali, giunte comunali, associazioni, università, banche e investitori a livello europeo. I nostri obiettivi sono comuni: creare le condizioni più propizie per favorire investimenti, occupazione e crescita, offrire una migliore qualità di vita e maggiore benessere ai 500 milioni di cittadini dell’UE. Le nostre regioni e città sono in prima linea per attuare le politiche tese a realizzare questi obiettivi.»
Gli ha fatto eco Luc Van den Brande, Presidente del Comitato delle regioni (CdR): «Le regioni e i comuni sono più che mai protagonisti della scena politica. In tempi travagliati, possono generare leadership e soluzioni. Da essi proviene oltre il 66% dell’investimento pubblico nell’UE e sono spesso all’avanguardia nell’innovazione, nella ricerca e nell’istruzione. La Settimana europea delle regioni e delle città e la sessione plenaria del CdR, che si svolgono in contemporanea, offrono un’ottima opportunità per condividere le migliori prassi in tema di sviluppo regionale e urbano.»
Sfide globali, soluzioni locali
Gli OPEN DAYS 2008 mettono in luce le sfide cui sono confrontate le regioni e le città. I seminari verteranno sulle seguenti tematiche: innovazione (promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione); sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici; cooperazione e creazione di reti (scambio di buone pratiche nel campo dello sviluppo regionale) e politica di coesione europea. Le 216 regioni e città che hanno aderito in qualità di partner si riuniranno in gruppi tematici secondo l’argomento che corrisponde di più alle loro priorità.
Per esempio, il gruppo «Affinità celtiche» discuterà su come ovviare ai danni provocati dai cambiamenti climatici. Esperti internazionali metteranno a disposizione la loro esperienza e competenza nelle varie materie. Tra gli altri, l’architetto David Fisher, che ha progettato il primo grattacielo rotante alimentato da energia solare ed eolica, in costruzione a Dubai, interverrà al seminario su «Eco-immaginazione nelle città del futuro».
Regioni e comuni saranno presenti agli OPEN DAYS anche per incontrare nuovi partner, soprattutto del settore privato, che possano contribuire al loro sviluppo economico. L’attuazione dei 455 programmi di coesione nel periodo 2007-2013 richiede collaborazione tra pubbliche amministrazioni e mondo imprenditoriale per ottimizzare l’impiego dei fondi UE. Il «caffè degli investitori» allestito presso la sede del CdR sarà un punto di incontro tra politici locali e regionali, imprenditori, banchieri e ricercatori. Tra le maggiori imprese partecipanti si annoverano Siemens, Nokia, Philips e Ferrari.
Dall’Islanda alla Turchia: gli OPEN DAYS si allargano
I 230 eventi locali, organizzati dalle regioni e dalle città partner, avranno luogo in 31 paesi nel quadro dell’iniziativa «L'Europa nella mia regione, l'Europa nella mia città». Festival, dibattiti, gare sportive ed altri eventi celebreranno le realizzazioni dell’Europa e sensibilizzeranno l’opinione pubblica sul contributo finanziario dell’UE (347 miliardi di euro tra il 2007 e il 2013) a progetti che spaziano dai parchi tecnologici ai programmi di riqualificazione urbana innovativa e ai trasporti ad alta velocità. Regno Unito, Italia e Francia sono i paesi che ospitano il maggior numero di eventi. Partecipano alla manifestazione anche paesi che non fanno parte dell’UE, come la Turchia (con un seminario sul tema «Cosa significa l’UE per le donne?») e l’Islanda (con un dibattito sulle regioni islandesi nel 2020).