7 luglio 2020
Aggiornato 17:30
L'intervista

UE, il piano di George Soros

Il finanziere intervistato da De Telegraaf va in pressing sull'Olanda, perché cambi linea: «Molto preoccupato per l'Italia, maltrattata da Ue e Germania. Solo bond perpetui salvano l'Ue»

George Soros
George Soros ANSA

In un'intervista al quotidiano olandese De Telegraaf, pubblicata oggi, il finanziere e filantropo George Soros spiega come l'Ue potrebbe mantenere il suo rating AAA ed emettere obbligazioni perpetue - note come Consols nel Regno Unito e negli Stati Uniti - per affrontare la doppia crisi del Covid e dei cambiamenti climatici. La sua proposta, ribadisce dopo alcune altre interviste dei giorni scorsi, è che l'Ue autorizzi l'utilizzo di sufficienti «risorse proprie» e non aspetti che i fondi vengano effettivamente raccolti. Le consol potrebbero essere autorizzate nel giro di poche settimane, in tempo perchè il vertice europeo del 27 maggio possa accettarle come alternativa desiderabile da esplorare. Soros sottolinea che i bond perpetui non devono essere confusi con i Coronabond, che sono stati decisamente respinti.

Secondo il magnate, gli olandesi devono affrontare una scelta: «continuare a opporsi alle Consol e accettare un raddoppio del budget oppure convertirsi in entusiasti sostenitori delle Consol e,in caso di successo, aumentare il loro contributo al budget solo del 5%». Il capitale dei Consol «non dovrebbe mai essere rimborsato, ma verrebbero pagati solo gli interessi. Supponendo un tasso di interesse dello 0,5%, un'obbligazione da 1.000 miliardi di euro costerebbe 5 miliardi di euro all'anno, con un «rapporto costi/benefici incredibilmente basso di 1:200», secondo Soros.

Gli unici obblighi reciproci tra i membri dell'Ue sarebbero i pagamenti di interessi annuali «trascurabili», un grado di mutualizzazione che dovrebbe essere «facilmente accettato» dagli Stati membri all'unanimità o come «coalizione di volontà». le consol hanno anche un altro grande vantaggio. Il denaro raccolto non dovrebbe essere distribuito secondo il «parametro fiscale» delle quote di partecipazione dei diversi Stati membri nella Bce. I fondi potrebbero, invece, essere assegnati a coloro che ne hanno maggiormente bisogno, con la maggior parte destinata ai paesi del Sud più colpiti, dove potrebbe aiutare le persone più bisognose, tra cui i lavoratori agricoli irregolari.

«Salvini vuole che l'Italia lascia la UE»

«Sono particolarmente preoccupato per l'Italia. Matteo Salvini, si sta agitando affinché il Paese lasci l'euro e l'UE. Fortunatamente, la sua popolarità personale è diminuita da quando ha lasciato il governo, ma il sostegno a lui sta guadagnando slancio», continua Soros.

«Cosa sarebbe dell'Europa senza l'Italia?», si chiede Soros, spiegando che «l'Italia era solita essere il paese più filo-europeo» con «gli italiani che si fidavano dell'Europa più dei propri governi e con buone ragioni. Ma sono stati maltrattati durante la crisi dei rifugiati del 2015». Soros ricorda che «l'Ue ha applicato i cosiddetti regolamenti di Dublino che imponevano tutti gli oneri ai paesi di primo approdo dei rifugiati e non offrivano alcuna condivisione degli oneri finanziari». E ciò accade «quando gli italiani decidono di votare per la Lega di Salvini e il M5S».